Mi è stato di recente chiesto cosa penso dei bottoni di condivisione al giorno d'oggi.
Sebbene raccomandi di aggiungere i bottoni di condivisione negli articoli dei blog, quando vedo clienti aggiungerli trovo sempre qualcosa che non va.

10 motivi per cui non dovresti aggiungere i bottoni di condivisione social:

  1. La prima grossa preoccupazione è la velocità: quegli aggeggini di solito aggiungono file CSS aggiuntivi e - soprattutto - file di script; spesso non usano script asincroni e tendono a rallentare in modo drammatico la velocità di caricamento delle pagine.
    I casi peggiori sono quando i pulsanti sono aggiunti in un blog roll, ma gli sviluppatori hanno fatto casino e incluso un'istanza dello script per ogni volta che appare il pulsante di condivisione.


    Non adori quando fai del tuo meglio per essere veloce, e qualcuno tira il freno a mano?

  2. Nell'era del GDPR, quando aggiungi i pulsanti di condivisione dovresti sempre sapere che quegli script aggiungono cookie di terze parti. Ma gli sviluppatori raramente o mai se ne preoccupano. Qualcuno deve fare notare che qualcuno dovrà controllare la conformità con le politiche di riservatezza del sito. Odio quando quel qualcuno finirà per essere io. Il cliente inizia a percepirti come uno in cerca di problemi e desideroso di farsi per lavori in più non percepiti come utili.

    Biscotti
    No, non questo tipo di biscotti

    Nota: impostare dei cookie non è normalmente strettamente necessario per dei link di condivisione, ma le piattaforme di condivisione spesso agiscono come sistemi di tracciatura e per farlo hanno bisogno di cookie.

  3. Quando agli sviluppatori si chiede di aggiungere i pulsanti di condivisione sui social media, di solito li aggiungono usando un qualche widget che permette di condividere i link su una pletora di canali social media di cui non hanno nemmeno mai sentito parlare.
    Alcuni non li ritengo veramente strategici per l'audience del cliente. Preferirei solo bottoni di condivisione per canali dvoe il cliente ha una presenza online. Come regola generale, non più di tre bottoni, grazie.

    Un po' troppe opzioni di condivisione su social media qui
    Scommetto ne usano più di quanti possono gestirne

  4. Una cosa che proprio non mi piace è quando i bottoni di condivisione sono sbattuti in faccia all'utente prima che possa solo leggere l'articolo.
    È controverso, e sono stato parecchie volte dal lato perdente discutendone con clienti.
    Per me è come cercare di uscire con una donna chiedendole di portarti a letto prima ancora di esserti presentato.


    Non essere troppo pressante, se vuoi ottenere

    Può funzionare in alcune rare occasioni, ma probabilmente avresti più possibilità facendo prima presentandoti, facendola ridere, permettendole di conoscerti meglio e costruendo una relazione.

  5. Odio quando i bottoni di condivisione sui social media si sovrappongono al testo che dovrei leggere. Capita spesso quando uso la funzione di zoom del browser, o quando uso un dispositivo mobile, ma capita anche su desktop in condizioni normali, usando il browser più diffuso sul mercato.
    Non si sono preoccupati di testare?
    È ovvio che un'esperienza utente così scarsa è una garanzia di rimbalzo quasi certa: di solito rinuncio all'istante a leggere l'articolo è clicco sul pulsante Back del browser in tempo zero.
    Nota: Sono troppo pigro per cercare un esempio da cui generare un'immagine esplicativa, ma qualcuno ha fatto un'ottimo lavoro nel descrivere il problema: Think Again: is your social media share bar helping or hurting?

  6. Per siti web dove tutto dovrebbe tendere a fare convertire l'utente (es. lasciare i propri dati, scaricare un file, etc...) i bottoni di condivisione social sono "call to action" secondaria fonte di distrazione per l'utente.


    La Call To Action del tuo sito, il tuo Utente, e Tutto il Resto

    I bottoni di condivisione social sono un elemento di distrazione. Specie quando mostrati troppo presto sono una minaccia per la già ridotta soglia di attenzione dell'utente.
    Un webmaster dovrebbe tenerne conto prima di adottarli, e misurare possibili variazioni nel tasso di conversione così da bilanciare costi e benefici.

  7. Usare plugin per pulsanti di condivisione non personalizzati vuole dire aggiungere un mucchio di quadratini variamente colorati che sono come un dito nell'occhio dell'utente. Hai speso tempo e soldi pagando un web designer per avere un sito web dallo stile unico, e poi hai rovinato tutto.

    Un dito nell'occhio
    I pulsanti di condivisione possono essere come un dito nell'occhio

  8. I pulsanti di condivisione su social dovrebbero essere usati - se proprio devono essere usati - solo dove ha senso farlo: nessuno condividerà mai la tua pagina di termini del servizio, del carrello, dei prezzi o una pagina di prodotto.
    Gli utenti non condividono i tuoi contentui per fare pubblicità alla tua azienda, il tuo prodotto o il tuo brand, li condividono perché possono apparire più fighi a condividere materiale interessante. Tienilo ben presente.
    Per cui basta aggiungere pulsanti di condivisione in ogni singola pagina, avrebbero il solo effetto di confondere gli utenti e rallentare il sito web. Probabilmente l'unico posto dove ha senso aggiungerli è in fondo a un articolo.

  9. Google+ è sparito da mesi, perché i webmaster continuano a tenerlo nei propri pulsanti di condivisione social?

    Un pulsante di condivisione su Google+, ben dopo che G+ è stato dismesso
    Un pulsante di condivisione su Google+, ben dopo che G+ è stato dismesso

  10. E ancora una cosa: i migliori pulsanti di condivisione social - se mai devi usarli - sono bottoni personalizzati, attentamente creati per assicurare uno stile omogeneo al design del sito web, minimizzare l'impatto sulle performance e non impostare cookie di terze parti.
    Non ti accontentare di quel plugin solo perché è la prima cosa in cui ti sei imbattuto!

Un bel paragone tra soluzioni di pulsanti di condivisione ho trovato è A Big Test of Social Media Buttons – Performance, Privacy, Features
Sebbene non troppo recente, prende in considerazione performance, privacy, e abilità di uniformare allo stile del sito web.

Un'altra risorsa meritevole di lettura è Saying no to social media buttons, che discute l'utilizzo di bottoni social media in generale, non solo bottoni di condivisione.

Conclusioni

Ripeto, di solito raccomando di aggiungere i pulsanti di condivisione ai tuoi blog post, e talvolta anche altrove: per esempio alla fine di un processo di acquisto potrebbe essere una buona idea permettere all'utente entusiasta di twittare del nuovo gadget appena acquistato.

Ciò mi premeva evidenziare è che spesso i bottoni di condivisione social sono aggiunti dove non aggiungono valore; la loro implementazione è spesso un incubo dal punto di vista delle prestazioni; il loro impatto sul design del sito a dire poco raccapricciante; sono noiosi, e tendono ad andare contro gli obiettivi del sito, etc...

In parole povere: vanno aggiunti con un granello di sale!

Ho dimenticato qualcosa importante da ricordare?