Manuale: Vista a Cartelle

La funzione "Vista a Cartelle" di Visual SEO Studio, documentata in dettaglio.

Vista a Cartelle

La Vista a Cartelle riflette la struttura di directory durante l'esplorazione del sito.

La vista consiste in una vista ad albero principale più altre schede ausiliarie nei pannelli a destra e in basso. Le schede ausiliarie hanno pagine di aiuto dedicate a cui si accede cliccandoci sopra.

Quanto segue è una descrizione dettagliata di tutti i controlli e campi della vista. Puoi anche apprendere di più leggendo la pagina Vista a Cartelle, la Struttura in Directory.

Informazioni e strumenti di testa

Commutatore di vista

Tutte le viste condividono un commutatore di vista nella parte alta della finestra, per passare velocemente da una rappresentazione dati all'altra.
Cliccando sui suoi bottoni aprirà - o selezionerà se già aperta - la finestra corrispondente.

  • Gestione Sessioni
  • Vista Esplorazione
  • Vista a Cartelle
  • Vista Tabellare

URL di partenza

L'indirizzo da cui lo spider ha iniziato l'esplorazione del sito web. Tipicamente indicherai al lancio di una nuova esplorazione l'indirizzo della Home Page del sito, di solito l'indirizzo "di root" (o "indirizzo radice"). Per esplorazioni di elenchi di URL il campo non risulta popolato.

Nome sessione

Puoi dare alla tue sessioni un nome descrittivo opzionale. Il nome può essere assegnato quando scegli i parametri di esplorazione, o in un momento successivo.

Trova Pagine...

Cliccando sul bottone Trova Pagine... si aprirà una finestra di dialogo per permetterti di ricercare pagine partendo da un testo.

Espandi/Collassa nodi

La vista ad albero può essere espansa o collassata a piacere: ogni nodo individualmente cliccando sul simbolo +/- accanto al nodo dell'albero, o raggruppati.
Per quest'ultimo caso, tre controlli sono a tua disposizione:

  • Cliccando sul bottone Espandi Tutto tutti i nodi saranno espansi. Lo stato con tutti i nodi espansi è quello predefinito.
  • Cliccando sul bottone Collassa Tutto tutti i nodi saranno collassati e solo i nodi radice saranno visibili.
  • Usando il controllo numerico su/giù Espandi al livello la vista ad albero si espanderà solo fino al livello desiderato.

Mostra progressivo esplorazione

Abilita/disabilità la visibilità della colonnna Progressivo esplorazione.
Il progressivo esplorazione può essere di grande aiuto in certi casi, ma nell'uso giornaliero di solito preferirai concentrarti su cose come codici di stato, titoli e descrizioni, per cui per impostazione predefinita è nascosto.

Legenda

Cliccando su questo link si espanderà una Legenda a dettagliare il significato di icone e colori usati.
Per una spiegazione più dettagliata, leggi Comprendere i colori usati per gli URL.

Menù di contesto

Selezionando un elemento con il tasto destro del mouse apparirà un menu contestuale:

Menù di contesto di Vista a Cartelle
Menù di contesto di Vista a Cartelle

I comandi nel menù di contesto sono:

  • Vai all'URL Referrer
    Seleziona nella vista principale il nodo relativo all'URL "Referrer" URL, ossia l'indirizzo dove lo spider ha trovato il link alla risorsa.
  • Copia URL
    Copia nella memoria degli appunti l'URL della risorsa selezionata.
  • Naviga URL
    Naviga con il browser predefinito l'URL della risorsa selezionata.
  • Scatta Miniatura...
    Apre la finestra di dialogo Acquisisci una Miniatura che ti permetterà di avere un'anteprima, scegliere la risoluzione desiderata, e scattare una miniatura ad altezza piena della pagina web.
  • Storico Miniature
    Apre la vista Storico Miniature per mostrare tutte le miniature scattate nel tempo alla risorsa selezionata.
  • Trova pagine con link all'URL
    Apre in una nuova Vista Tabellare tutte le pagine con link alla risorsa.
  • Trova tutti i link all'URL
    Apre Ispezione Link per individuare tutti i link che puntano alla risorsa.
  • Trova tutti i link alla cartella
    Apre Ispezione Link per individuare tutti i link che puntano a pagine all'interno della cartella. Disponibile quando il nodo selezionato è una cartella.
  • Trova il link all'URL
    Seleziona il pannello DOM sulla destra e lì evidenzia il nodo HTML dove lo spider ha trovato il link alla risorsa.

Intestazioni di colonna

Percorso

Questa colonna raccoglie la vista ad albero con la struttura struttura di directory del sito web, la Vista a Cartelle sopra descritta.
Il testo di ogni nodo è un nome di file o di cartella (dopo decodifica URL, ossia in forma leggibile all'essere umano).
Per i nodi radice, il testo è il nome dell'autority del sito web (la combinazione di protocollo, nome host e, se diverso dal valore predefinito, numero di porta).

Progressivo esplorazione

Indica il numero progressivo di visita durante l'esplorazione del crawler.

Grazie a questo numero progressivo potrete vedere come lo spider di un motore di ricerca esplorerebbe il vostro sito, informazione di cui dovete tenere conto nel caso di problemi di Crawl Budget, tipici dei siti web di grosse dimensioni.
Per esempio potresti accorgerti che lo spider prende dei percorsi di esplorazione verso aree di contenuti meno importanti rispetto a quelli per te più strategici; in tale caso dovresti intervenire sulla struttura di link del sito.

Nota: il numero progressivo di esplorazione è un'approssimazione:
Visual SEO Studio usa un algoritmo di esplorazione chiamato Breadth-first, che è dimostrato essere il più efficiente nel trovare le risorse più importanti in assenza di segnali esterni; l'effettivo ordine di esplorazione può cambiare leggermente a causa della parallelizzazione usata per motivi di velocità durante il processo di esplorazione. Usando un singolo thread di esplorazione potresti renderla strettamente ripetibile.
I percorsi di esplorazione dei motori di ricerca da parte loro sono fortemente asincroni, e la priorità di esplorazione è pesata - nel caso di Google - dal PageRank della risorsa che potrebbe essere gonfiato da link esterni.

Codice di stato HTTP

Il codice di risposta HTTP ricevuto dal web server in seguito alla richiesta della risorsa

I codici di risposta si possono riepilogare con le seguenti cinque classi standard:

  • 1xx Risposta informativa – la risorsa richiesta è stata ricevuta e il suo processamento continua (i codici 1xx non vi capiteranno praticamente mai)
  • 2xx Successo – la risorsa richiesta è stata ricevuta con successo, compresa e accettata, e servita (è il codice di risposta vorresti vedere normalmente)
  • 3xx Redirezione – la risorsa cercata non è più all'indirizzo richiesto
  • 4xx Errore Client – la richiesta contiene un errore di sintassi o non può essere onorata
  • 5xx Errore Server – il server non è riuscito a onorare una richiesta apparentemente valida

Alcune risposte molto comuni sono ad esempio la 200 (OK - Risposta standard per le richieste HTTP andate a buon fine), la 301 (Moved Permanently - usata quando l'URL di una pagina viene cambiato e non si vogliono "rompere" link esterni al vecchio URL né si vuole perdere l'indicizzazione della stessa sui motori di ricerca e preservarne il PageRank.

I reindirizzamenti (redirect) funzionano così: alla richiesta di un URL vecchio, il web server risponde al client (un browser, o uno spider di un motore di ricerca) con un codice HTTP 3xx per segnalare che l'indirizzo è cambiato, e fornendo nella intestazione HTTP il nuovo indirizzo. Il browser dovrà allora chiedere con una nuova chiamata HTTP la risorsa al nuovo indirizzo, e per i redirect di tipo permanente potrà ricordarsi il re-indirizzamento così da non dovere effettuare una doppia chiamata se il link all'indirizzo vecchio verrà cliccato di nuovo.

I redirect possono essere realizzati lato server in molteplici modi, dipende dalla tecnologia utilizzata e dalla piattaforma su cui gira il web server. Per esempio agendo sui file .htaccess per i server Apache con regole specifiche o generiche; oppure con dei plugin di un'installazione WordPress; oppure nel caso di siti in tecnologia ASP.NET con regole codificate nel file web.config, o direttive impostate nella singola pagina, o nella logica del motore del CMS utilizzato.

La presenza di redirect impostati non è un errore in sé, ma se sono stati rilevati - come di solito capita - durante la normale esplorazione di un sito navigando dei link interni, è segno che tali link interni non sono stati aggiornati in seguito al cambio degli URL. È bene aggiornare i link interni con i nuovi URL così da non rallentare la navigazione all'utente e non sprecare il crawl budget assegnato dal motore di ricerca.

Particolare attenzione bisognerà prestare ai codici di risposta 4xx, che Visual SEO Studio segnala giustamente come errori.
I codici 4xx incontrati di solito sono 404 (Risorsa non trovata) e il quasi identico 410 (Risorsa non più esistente). La loro presenza è segno di un link errato da correggere, perché l'utente e il motore di ricerca non possono raggiungere la pagina di destinazione del link.

I codici di risposta 5xx sono invece errori riscontrati sul server web quando questi sta tentando di costruire la risorsa da restituire al browser o allo spider.
Potrebbero essere un problema temporaneo, ma di solito non vanno sottovalutati, meglio segnalarli allo sviluppatore e indagati lato server. Gli errori 5xx rappresentano una pessima esperienza utente, causa di abbandono da parte degli utenti, e possibile de-indicizzazione da parte dei motori di ricerca se protratti nel tempo.

Per una descrizione dettagliata dei codici di risposta HTTP rimandiamo alla seguente pagina di Wikipedia: Codici di stato HTTP

Titolo

Il titolo della pagina HTML, letto dal tag HTML title.

Questo è uno degli elementi di una pagina a maggiore rilevanza SEO per un buon posizionamento nei motori di ricerca. Il titolo deve descrivere in maniera efficace e coinciso il contenuto della pagina. Non deve essere duplicato (altre pagine non devono avere lo stesso titolo) e non deve essere eccessivamente lungo affinché non sia troncato nella SERP (usare lo strumento "Anteprima SERP" per verificare che il titolo venga visualizzato per intero).

In passato si usava mettere tra le prime parole la parola chiave principale, oggi anche dei sinonimi vengono correttamente interpretati dai motori di ricerca per categorizzare la pagina. Tenere conto che i motori di ricerca sono oggi molto più in grado rispetto a un tempo di capire il contenuto semantico di una pagina, per cui fate attenzione che il titolo sia realmente in linea con il contenuto.

Meta Descrizione

Il frammento di testo descrittivo suggerito da mostrare nella SERP.

Si specifica nella sezione head dell'HTML tramite tag meta e attributi name="description" e content="...".
Deve essere accattivante al fine di aumentare il CTR (Click-Through Rate, o Tasso di Clic), la probabilità che un utente selezioni il link in SERP per visitare la pagina.