Manuale: Vista Tabellare

La funzione "Vista Tabellare" di Visual SEO Studio, documentata in dettaglio.

Vista Tabellare

La vista tabellare fornisce una visione d'insieme di molte informazioni che un SEO deve tenere sotto controllo per una prima analisi di un sito.

La vista consiste in una tabella principale più altre schede ausiliarie nei pannelli a destra e in basso. Le schede ausiliarie hanno pagine di aiuto dedicate a cui si accede cliccandoci sopra.

Quanto segue è una descrizione dettagliata di tutti i controlli e campi della vista. Puoi anche apprendere di più leggendo la pagina Vista Tabellare, dati di Crawl alla griglia.

Informazioni e strumenti di testa

Commutatore di vista

Tutte le viste condividono un commutatore di vista nella parte alta della finestra, per passare velocemente da una rappresentazione dati all'altra.
Cliccando sui suoi bottoni aprirà - o selezionerà se già aperta - la finestra corrispondente.

  • Gestione Sessioni
  • Vista Esplorazione
  • Vista a Cartelle
  • Vista Tabellare

URL di partenza

L'indirizzo da cui lo spider ha iniziato l'esplorazione del sito web. Tipicamente indicherai al lancio di una nuova esplorazione l'indirizzo della Home Page del sito, di solito l'indirizzo "di root" (o "indirizzo radice"). Per esplorazioni di elenchi di URL il campo non risulta popolato.

Nome sessione

Puoi dare alla tue sessioni un nome descrittivo opzionale. Il nome può essere assegnato quando scegli i parametri di esplorazione, o in un momento successivo.

Trova Pagine...

Cliccando sul bottone Trova Pagine... si aprirà una finestra di dialogo per permetterti di ricercare pagine partendo da un testo.

Legenda

Cliccando su questo link si espanderà una Legenda a dettagliare il significato di icone e colori usati.
Per una spiegazione più dettagliata, leggi Comprendere i colori usati per gli URL.

Bottoni scorciatoia alla tabella

Le colonne della tabella principale possono essere mostrate o nascoste (notare che come impostazione predefinita sono mostrate solo le principale colonne che è utile tenere sott'occhio per una prima analisi, ma molte altre importanti colonne possono essere rese visibili selezionando la voce Scegli colonne... dal menu contestuale che si ottiene cliccando (su Windows) nell'angolo in alto a sinistra della tabella, o (su Mac) cliccando col tasto destro su di una qualsiasi cella della tabella.

Dallo stesso menu contestuale è possibile attivare altre funzionalità accessibili anche tramite le icone di comando presenti a destra sopra la tabella:

  • Scegli colonne...per visualizzare o nascondere colonne dalla tabella
  • Trova valore in grigliaper cercare un particolare valore nelle celle della tabella
  • Analisi delle Ricerche di Googleper aggiungere colonne con i dati di Analisi delle Ricerche di Google
  • Traffico di Pagina di Bingper aggiungere colonne per i dati Traffico di Pagina di Bing/Yahoo
  • Mozper aggiungere colonne con dati da Moz
  • Esporta in Excelper esportare il contenuto delle colonne visualizzate su un documento Excel
  • Esporta in CSVper esportare il contenuto delle colonne visualizzate su file CSV
  • Esporta Sitemap XMLper esportare il contenuto delle colonne visualizzate su Sitemap XML

Menù di contesto

Selezionando un elemento con il tasto destro del mouse apparirà un menu contestuale:

Menù di contesto di Vista Tabellare
Menù di contesto di Vista Tabellare

I comandi nel menù di contesto sono:

  • Vai all'URL Referrer
    Seleziona nella vista principale il nodo relativo all'URL "Referrer" URL, ossia l'indirizzo dove lo spider ha trovato il link alla risorsa.
  • Copia URL
    Copia nella memoria degli appunti l'URL della risorsa selezionata.
  • Naviga URL
    Naviga con il browser predefinito l'URL della risorsa selezionata.
  • Scatta Miniatura...
    Apre la finestra di dialogo Acquisisci una Miniatura che ti permetterà di avere un'anteprima, scegliere la risoluzione desiderata, e scattare una miniatura ad altezza piena della pagina web.
  • Storico Miniature
    Apre la vista Storico Miniature per mostrare tutte le miniature scattate nel tempo alla risorsa selezionata.
  • Trova pagine con link all'URL
    Apre in una nuova Vista Tabellare tutte le pagine con link alla risorsa.
  • Trova tutti i link all'URL
    Apre Ispezione Link per individuare tutti i link che puntano alla risorsa.
  • Trova il link all'URL
    Seleziona il pannello DOM sulla destra e lì evidenzia il nodo HTML dove lo spider ha trovato il link alla risorsa.

Intestazioni di colonna

Vediamo ora di seguito quali sono le colonne che è possibile visualizzare in tabella e a cosa servono.

Icona

La colonna icona fornisce un'indicazione sullo stato di esplorazione della risorsa. Puoi consultare il significato delle icone e dei colori usati grazie alla Legenda attivabile con il link che trovi immediatamente sopra la tabella a sinistra.

Le possibili icone con il loro significato sono le seguenti:

  • robots.txtquando la risorsa esplorata non ha generato errori
  • Errorequando si è verificato un errore durante l'esplorazione di una risorsa (ad esempio quando una risorsa non viene trovata producendo un errore 404)
  • Avvertimentol'icona di avvertimento non indica necessariamente un errore, ma vuol dire che il risultato dell'esplorazione della risorsa merita attenzione
  • teapotquando il server web ritorna un errore HTTP 418
  • non esplorataquando la risorsa non è stata esplorata

Profondità Esplorazione

La profondità della pagina nella struttura di link del sito, anche nota come "profondità di link", ossia il numero di clic necessari a raggiungerla a partire dalla Home Page.

È importante sapere a che profondità è una pagina rispetto alla URL principale in quanto i motori di ricerca danno più o meno importanza a una pagina a seconda di quanto dista dalla URL principale: più è vicina e più è importante.
Nota: questa è una semplificazione; nel caso di Google per esempio di solito la Home Page è la pagina con maggiore PageRank (una misura di Google dell'importanza della pagina, altri motori di ricerca usano modelli simili), le pagine collegate con un solo link alla Home Page sono pertanto quelle cui fluisce maggiore PageRank.

Inoltre una pagina più distante è meno probabile sia raggiunta ed esplorata dagli spider dei motori di ricerca per via del di solito limitato Crawl Budget (in soldoni il numero di pagine che un motore di ricerca esplora in un certo intervallo di tempo quando visita un sito web).

Quindi mettete le pagine a cui volete dare una maggiore rilevanza più vicine alla Home Page.

La profondità di link è importante anche per l'utente: è infatti difficile trovare un contenuto a partire dalla Home Page se accedervi richiede un gran numero di clic.
Una regola di usabilità vorrebbe ogni pagina raggiungibile in tre click o meno. Ciò non è sempre possibile nel caso di siti molto grossi, tuttavia occorre scegliere una struttura di link che permetta di minimizzare la profondità di link di ogni pagina.

Progressivo Esplorazione

Indica il numero progressivo di visita durante l'esplorazione del crawler.

Grazie a questo numero progressivo potrete vedere come lo spider di un motore di ricerca esplorerebbe il vostro sito, informazione di cui dovete tenere conto nel caso di problemi di Crawl Budget, tipici dei siti web di grosse dimensioni.
Per esempio potresti accorgerti che lo spider prende dei percorsi di esplorazione verso aree di contenuti meno importanti rispetto a quelli per te più strategici; in tale caso dovresti intervenire sulla struttura di link del sito.

Nota: il numero progressivo di esplorazione è un'approssimazione:
Visual SEO Studio usa un algoritmo di esplorazione chiamato Breadth-first, che è dimostrato essere il più efficiente nel trovare le risorse più importanti in assenza di segnali esterni; l'effettivo ordine di esplorazione può cambiare leggermente a causa della parallelizzazione usata per motivi di velocità durante il processo di esplorazione. Usando un singolo thread di esplorazione potresti renderla strettamente ripetibile.
I percorsi di esplorazione dei motori di ricerca da parte loro sono fortemente asincroni, e la priorità di esplorazione è pesata - nel caso di Google - dal PageRank della risorsa che potrebbe essere gonfiato da link esterni.

Nome Autorità

La combinazione di protocollo, nome host e, se diverso dal valore predefinito, numero di porta.

Una informazione importante che si può vedere dal Nome Autorità è ad esempio se la URL a cui si riferisce è protetta dal protocollo sicuro HTTPS.

Può inoltre essere utile avere il nome dell'autorità sotto mano nel caso di esplorazioni di liste di URL o di siti con più sottodomini.

Authority

Comprende il nome host e, se diverso dal valore predefinito, numero di porta.

Percorso (con codifica)

Il percorso della risorsa, con codifica URL quando necessaria.

Per un limite del protocollo HTTP, un URL quando "viaggia sul filo" può solo contenere caratteri ASCII (in pratica solo caratteri occidentali non accentati). La codifica URL consiste nella sostituzione di caratteri speciali (lettere accentate, spazi, caratteri di alfabeti non occidentali, etc..) con la loro sequenza di Escape.

Molti URL sono composti solo da caratteri ASCII, e siccome non necessitano codifica, le versioni codificata e non codificata dei loro percorsi sono identiche, ma vediamo un URL di esempio scritto in Cirillico:

Percorso: /о-компании (un tipico percorso di URL per una pagina aziendale, si traduce dal Russo come /sulla-azienda)

Dal momento che il protocollo HTTP non può convogliare caratteri non ASCII, per permettere questi percorsi di URL leggibili all'essere umano i caratteri sono codificati in modo trasparente dal browser prima di essere spediti sul filo per richiedere la risorsa al server web, trasformando il percorso di esempio in:

Percorso (con codifica): /%D0%BE-%D0%BA%D0%BE%D0%BC%D0%BF%D0%B0%D0%BD%D0%B8%D0%B8

La codifica usata si chiama percent-encoding
Visual SEO Studio mostra normalmente URL e Percorsi nella forma decodificata, leggibile all'utente, ma questi potrebbe volere vedere la forma codificata per investigare problemi negli URL.

Percorso (decodificato)

Il percorso della risorsa (dopo decodifica URL, ossia in forma leggibile all'essere umano).

Tipo Pagina

Questa colonna mostra un'icona rappresentante il tipo di risorsa esplorata. I diversi tipi di risorse possibili sono:

  • robots.txtquando la risorsa esplorata è un file robots.txt
  • Errorequando la risorsa esplorata è una pagina XML (è il caso di una Sitemap)
  • Pagina HTMLquando la risorsa esplorata è una pagina HTML
  • Immaginequando la risorsa esplorata è un'immagine

URL

Uniform Resource Locator, ossia l'indirizzo completo della risorsa.

Per un miglior posizionamento nei motori di ricerca è preferibile avere URL "parlanti" (ossia che anticipino il contenuto della pagina) e non troppo lunghe.

Stato

Il codice di risposta HTTP ricevuto dal web server in seguito alla richiesta della risorsa.

I codici di risposta si possono riepilogare con le seguenti cinque classi standard:

  • 1xx Risposta informativa – la risorsa richiesta è stata ricevuta e il suo processamento continua (i codici 1xx non vi capiteranno praticamente mai)
  • 2xx Successo – la risorsa richiesta è stata ricevuta con successo, compresa e accettata, e servita (è il codice di risposta vorresti vedere normalmente)
  • 3xx Redirezione – la risorsa cercata non è più all'indirizzo richiesto
  • 4xx Errore Client – la richiesta contiene un errore di sintassi o non può essere onorata
  • 5xx Errore Server – il server non è riuscito a onorare una richiesta apparentemente valida

Alcune risposte molto comuni sono ad esempio la 200 (OK - Risposta standard per le richieste HTTP andate a buon fine), la 301 (Moved Permanently - usata quando l'URL di una pagina viene cambiato e non si vogliono "rompere" link esterni al vecchio URL né si vuole perdere l'indicizzazione della stessa sui motori di ricerca e preservarne il PageRank.

I reindirizzamenti (redirect) funzionano così: alla richiesta di un URL vecchio, il web server risponde al client (un browser, o uno spider di un motore di ricerca) con un codice HTTP 3xx per segnalare che l'indirizzo è cambiato, e fornendo nella intestazione HTTP il nuovo indirizzo. Il browser dovrà allora chiedere con una nuova chiamata HTTP la risorsa al nuovo indirizzo, e per i redirect di tipo permanente potrà ricordarsi il re-indirizzamento così da non dovere effettuare una doppia chiamata se il link all'indirizzo vecchio verrà cliccato di nuovo.

I redirect possono essere realizzati lato server in molteplici modi, dipende dalla tecnologia utilizzata e dalla piattaforma su cui gira il web server. Per esempio agendo sui file .htaccess per i server Apache con regole specifiche o generiche; oppure con dei plugin di un'installazione WordPress; oppure nel caso di siti in tecnologia ASP.NET con regole codificate nel file web.config, o direttive impostate nella singola pagina, o nella logica del motore del CMS utilizzato.

La presenza di redirect impostati non è un errore in sé, ma se sono stati rilevati - come di solito capita - durante la normale esplorazione di un sito navigando dei link interni, è segno che tali link interni non sono stati aggiornati in seguito al cambio degli URL. È bene aggiornare i link interni con i nuovi URL così da non rallentare la navigazione all'utente e non sprecare il crawl budget assegnato dal motore di ricerca.

Particolare attenzione bisognerà prestare ai codici di risposta 4xx, che Visual SEO Studio segnala giustamente come errori.
I codici 4xx incontrati di solito sono 404 (Risorsa non trovata) e il quasi identico 410 (Risorsa non più esistente). La loro presenza è segno di un link errato da correggere, perché l'utente e il motore di ricerca non possono raggiungere la pagina di destinazione del link.

I codici di risposta 5xx sono invece errori riscontrati sul server web quando questi sta tentando di costruire la risorsa da restituire al browser o allo spider.
Potrebbero essere un problema temporaneo, ma di solito non vanno sottovalutati, meglio segnalarli allo sviluppatore e indagati lato server. Gli errori 5xx rappresentano una pessima esperienza utente, causa di abbandono da parte degli utenti, e possibile de-indicizzazione da parte dei motori di ricerca se protratti nel tempo.

Per una descrizione dettagliata dei codici di risposta HTTP rimandiamo alla seguente pagina di Wikipedia: Codici di stato HTTP

Codice di Stato

Descrizione del codice di risposta HTTP ricevuto dal web server in seguito alla richiesta della risorsa.

Stato richiesta

Indica se la risorsa è stata scansionata o in caso contrario fornisce una breve descrizione del motivo per cui la risorsa non è stata scansionata

Titolo

Il titolo della pagina HTML, letto dal tag HTML title.

Questo è uno degli elementi di una pagina a maggiore rilevanza SEO per un buon posizionamento nei motori di ricerca. Il titolo deve descrivere in maniera efficace e coinciso il contenuto della pagina. Non deve essere duplicato (altre pagine non devono avere lo stesso titolo) e non deve essere eccessivamente lungo affinché non sia troncato nella SERP (usare lo strumento "Anteprima SERP" per verificare che il titolo venga visualizzato per intero).

In passato si usava mettere tra le prime parole la parola chiave principale, oggi anche dei sinonimi vengono correttamente interpretati dai motori di ricerca per categorizzare la pagina. Tenere conto che i motori di ricerca sono oggi molto più in grado rispetto a un tempo di capire il contenuto semantico di una pagina, per cui fate attenzione che il titolo sia realmente in linea con il contenuto.

Content Type

Il MIME/Type della risorsa unitamente al (facoltativo) tipo di codifica di carattere utilizzata (charset). Il dato visualizzato è quello letto dall'header HTTP.

Il MIME/Type istruisce il browser sul tipo di risorsa; in questo modo il browser saprà se dovrà visualizzarla come una normale pagina web, o riprodurla in qualche altro modo (come per esempio un file audio o un video). Le pagine web di un sito ad esempio hanno tipicamente come MIME/Type text/html

Character Set

Il Character-Set della risorsa letto dall'header HTTP.

È utile conoscere il tipo di codifica del carattere utilizzato al fine di diagnosticare errori di visualizzazione di caratteri "strani". Il charset più largamente utilizzato oggi è UTF-8, che oltre a supportare caratteri accentati multilingua e alfabeti non occidentali è più compatto rispetto ad altri charset Unicode e compatibile per i primi 128 carattere con il formato ASCII. Essendo più compatto migliora pertanto le prestazioni di scaricamento della pagina.

Il charset può anche essere nella head dell'HTML della pagina, leggerlo però nello header HTTP offre il vantaggio che è possibile per un browser sapere a priori la codifica del file prima tentare di leggerlo, a tutto vantaggio delle prestazioni.

URL Canonico

URL canonico, computato combinando i link canonici letti da meta tag e header HTTP.

L'URL Canonico è quello che i motori di ricerca indicizzano.

Notare che se l'URL canonico non viene specificato a livello di pagina (usando il tag link con gli attributi rel="canonical" e href="...", oppure tramite l'equivalente header HTTP) l'URL usato per esplorare la pagina sarà per il motore di ricerca l'URL da indicizzare.

Il motivo per cui è importante specificare l'URL che si vuole un motore di ricerca indicizzi è evitare che la stessa pagina sia indicizzata più volte qualora essa fosse raggiungibile tramite più di un URL.
Un esempio tipico è nella navigazione "a faccette" dei siti e-commerce, dove una stessa pagina di prodotto può essere raggiunta tramite diversi URL a seconda dei filtri impostati per trovarla. Un motore di ricerca potrebbe indicizzare più copie della stessa pagina, diluendone il valore e mettendole in concorrenza tra loro, oppure potrebbe vederle come dei duplicati interni. Specificare l'URL canonico previene tutti questi potenziali problemi e permette di avere una certo controllo su quale URL sarà usato per l'indicizzazione.

Un altro caso tipico d'uso è con server web che non distinguono maiuscolo e minuscolo negli URL (come MS IIS); referenziare con un link interno un URL con caratteri maiuscolo/minuscolo sbagliati porterebbe il server web a risolvere ugualmente la risorsa, ma un motore di ricerca indicizzerebbe due pagine quando in realtà la pagina è una sola.
Anche server web sensibili al maiuscolo/minuscolo (e pertanto rispettosi dello standard URL) potrebbero avere problemi di duplicata indicizzazione: una pagina può rispondere a diversi URL, magari semplicemente aggiungendo dei parametri di querystring all'indirizzo, e per un motore di ricerca si tratterebbe di risorse distinte; specificare un URL canonico permette di evitare il problema.

Percorso Canonico

Il percorso dell'URL canonical da utilizzare per l'indicizzazione.

Percorso Canonico (decodificato)

Il percorso dell'URL canonical da utilizzare per l'indicizzazione (dopo decodifica URL).

Ridiretto a

L'header HTTP Location, usato con gli status code 30x di redirect.
In caso di caratteri non ASCII nell'URL, questo è mostrato non codificato.

A fronte di un codice di risposta 30x il browser navigherà alla URL indicata nella Location letta nell'header HTTP.

Ridiretto a (decodificata)

L'header HTTP Location, usato con gli status code 30x di redirect (dopo decodifica URL)

Meta Descrizione

Il frammento di testo descrittivo suggerito da mostrare nella SERP.

Si specifica nella sezione head dell'HTML tramite tag meta e attributi name="description" e content="...".
Deve essere accattivante al fine di aumentare il CTR (Click-Through Rate, o Tasso di Clic), la probabilità che un utente selezioni il link in SERP per visitare la pagina.

Titolo H1 (primo trovato)

Il primo titolo H1 trovato nell'HTML della pagina.

Il titolo H1 deve spiegare all'utente la missione della pagina in modo conciso ed efficace.
È di solito raccomandato averne uno solo per pagina, sebbene ciò non sia strettamente indispensabile né un errore nella sintassi HTML. Il titolo H1 è anche una buona occasione per richiamare la parola chiave principale o un suo sinonimo, un po' come il tag title dell'HTML, sebbene non ne abbia lo stesso peso relativo in termini di SEO.
È anche utile sapere qual è il primo H1 in quanto qualora il campo title della sezione head nell'HTML non fosse specificato, i motori di ricerca utilizzano il primo campo H1 come titolo del frammento nella SERP.

Nr. H1

Numero di titoli H1 nella pagina.
Nonostante non sia considerato un errore avere più H1 in una stessa pagina la maggior parte dei SEO considera buona norma averne solo uno, per questo motivo Visual SEO Studio riporta il numero di titoli H1 trovati.
Va considerato che molti temi WP fanno l'infelice scelta di avvolgere logo ed elementi secondari nel boilerplate della pagina con titoli H1 (o altri Hx), per cui è bene avere un modo automatizzato per accorgersene.

Tag meta Robots

Le direttive al bot generico dei motori di ricerca, lette nel meta tag robots nell'head HTML.

Le direttive sono indicazioni che si vogliono dare ai bot dei motori di ricerca su come trattare la pagina esplorata o le informazioni in essa contenute.
La sintassi del tag nell'HTML è:

<meta name="robots" content="..." />

Il valore riportato nella colonna è il contenuto dell'attributo content, può essere composto più direttive separate da virgole.

I valori non predefiniti più comuni cui normalmente si presta più attenzione quando si cura l'aspetto SEO di un sito sono noindex e nofollow; il primo impedisce a una pagina di essere indicizzata (o meglio, di essere mostrata in SERP), il secondo dice al motore di ricerca di non seguire i link contenuti all'interno della pagina stessa (cosa che il motore di ricerca potrebbe fare lo stesso per scoprire nuove risorse, ma senza la tua approvazione ufficiale agli URL di destinazione).

Per una trattazione esaustiva delle possibili direttive riconosciute da Google puoi consultare Specifiche relative al meta tag robots, all'attributo data-nosnippet e all'intestazione X-Robots-Tag; ricorda però che non esiste solo Google! ;)

Tag meta (nome bot)

Le direttive al bot di un motore di ricerca specifico, lette nel meta tag dedicato nell'head HTML.

L'informazione è analoga a quella relativa al Tag meta Robots, ma invece di essere indirizzata a qualsiasi bot di ricerca, è dedicata a uno specifico spider individuato dal nome del suo user-agent.
Per esempio nel caso il bot sia quello di Google (nome user-agent: "googlebot"), la sintassi del tag nell'HTML sarebbe:

<meta name="googlebot" content="..." />

Il valore riportato nella colonna è il contenuto dell'attributo content, può essere composto più direttive separate da virgole.
Il bot considerato da Visual SEO Studio è quello impostato nelle opzioni di esplorazione utilizzate.

X-Robots-Tag

Valore dell'header HTTP X-Robots-Tag, usato per direttive a bot di motore di ricerca generico.

Le direttive sono le stesse che si possono trovare nel meta tag robots nell'head HTML. Nel caso di risorse non HTML, per esempio documenti PDF, tali direttive possono essere espresso solo nell'header HTTP.

Notare che in caso di direttive nell'head HTML e nell'header HTTP contrastanti, il bot userà quella più restrittiva (ossia se la direttiva nell'head HTML fosse index e la direttiva nell'header HTTP fosse noindex, quella considerata sarebbe la noindex in quanto più restrittiva).

X-Robots-Tag (nome bot)

Valore dell'header HTTP X-Robots-Tag, usato per direttive a bot di motore di ricerca specifico.

Index

Valore Index, computato da tutte le direttive per bot generico e specifico via meta tag robots e header HTTP X-Robots-Tag.

Possibili valori sono:

  • in base alle direttive trovate la risorsa è indicizzabile
  • in base alle direttive trovate la risorsa NON è indicizzata

Follow

Valore Follow, computato da tutte le direttive per bot generico e specifico via meta tag robots e header HTTP X-Robots-Tag.

Notare che una direttiva nofollow a livello di head HTML o header HTTP, rende tutti i link della pagina inesplorabili, anche se privi dell'attributo rel="nofollow".

Possibili valori sono:

  • in base alle direttive trovate i link nella pagina sono esplorabili
  • in base alle direttive trovate i link nella pagina NON sono esplorabili

Meta Keywords

Non utilizzato dai motori di ricerca, può rivelare strategie SEO ai concorrenti.

Meta Refresh

Questo meta tag veniva un tempo utilizzato per aggiornare la pagina dopo un certo periodo di tempo, o per redirezionare su altre pagine.
Oggi è utilizzato raramente in quanto nel primo caso si preferisce usare altre tecniche come script lato client. Inoltre se usato per redirezionare a un'altra pagina, deve essere considerato un errore in quanto generalmente non viene passato il PageRank, va sempre preferito un reindirizzamento basato su codici di risposta HTTP 3xx.

Percorso Referrer (con codifica URL)

Il percorso dell'URL della risorsa dove il link alla risorsa corrente è stato seguito.

I percorsi che un bot trova durante l'esplorazione di un sito permettono di capire la struttura di link di sito.
L'URL Referrer non è necessariamente l'unico URL alla risorsa individuato, solo quello grazie al quale lo spider di Visual SEO Studio l'ha scoperta.
Puoi individuare tutti i link alla risorsa tramite la voce di menu contestuale Trova Tutti i link all'URL.

Percorso Referrer (decodificato)

Il percorso dell'URL della risorsa dove il link alla risorsa corrente è stato seguito (dopo decodifica URL).

TTFB (ms)

Time To First Byte: il tempo che intercorre tra la chiamata HTTP al server web e il primo byte ricevuto dallo spider.

Valori troppo alti per tutte le pagine potrebbero indicare problemi di prestazioni del server che ospita il sito.

Tempo Download (ms)

Il tempo impiegato per scaricare la risorsa.

Valori troppo alti per tutte le pagine potrebbero indicare problemi di prestazioni del server che ospita il sito. Valori alti per le singole pagine (o meglio risorse) indicano verosimilmente un contenuto troppo pesante (nel caso di immagini considerare di ridurne la dimensione; per un'analisi approfondita delle immagini si rimanda allo strumento di "Ispezione Immagini").

Considera questa informazione assieme al valore della colonna "Content Length": un tempo di download alto unitamente a un Content Length alto indica una risorsa troppo pesante, un tempo di download alto unitamente a un Content Length basso indica invece un problema di prestazioni lato server.

Data Download

La data in cui la risorsa è stata scaricata.

Content Length

La dimensione della risorsa in byte, letta dallo header Content-Length.

Utilizzare questa informazione insieme al valore della colonna "Tempo Download (ms)": un tempo di download alto unitamente ad un Content Length alto indica una risorsa troppo pesante, un tempo di download alto unitamente a un Content Length basso indica invece un problema di prestazioni lato server.

Troncata

Indica se la dimensione della risorsa eccede il limite scaricabile.

La massima dimensione scaricabile per una risorsa può essere personalizzata prima dell'esplorazione di un sito mediante l'opzione "Dimensione Massima Download per URL (KB)". Notare che un limite è necessario per evitare che lo spider entri nelle cosiddette "spider traps".

Dimensione (byte)

La dimensione della risorsa in byte (salvata).

La dimensione massima sarà quella impostata prima dell'esplorazione del sito con l'opzione "Dimensione Massima Download per URL (KB)". Risorse di dimensioni superiori saranno troncate.

Il valore della colonna Dimensione è generalmente uguale a quello della colonna Content Length, tranne nei casi di troncamento, o quando l'header Content-Length non è specificato.

Integrazione Analisi delle Ricerche di Google (Google Search Analytics)

Le seguenti colonne si aggiungono alla tabella premendo il tasto Analisi delle Ricerche di Google per aggiungere i dati di Analisi delle Ricerche di Google relativi a un determinato intervallo di tempo.

Per ulteriori approfondimenti leggi Integrazione Google Search Console.

Google: Clic

È il numero di volte che la pagina è stata cliccata dopo essere apparsa nella SERP di Google.

Google: Impressioni

È il numero di volte che la pagina è apparsa nella SERP di Google.

Google: CTR

Il Click Througth Rate è il rapporto in percentuale fra le volte che una pagina è stata cliccata e le volte che è apparsa in SERP.

Un CTR basso potrebbe indicare che la meta descrizione non invoglia l'utente a cliccare la pagina, in questo caso si consiglia di usare lo strumento "Emulatore frammento SERP" per verificare che l'anteprima in SERP abbia un titolo corretto e una descrizione chiara.

Google: Posizione

È la posizione media in SERP di Google che la pagina ha avuto nell'arco di tempo selezionato.

Integrazione Traffico di Pagina di Bing/Yahoo

Le seguenti colonne si aggiungono alla tabella premendo il tasto Traffico di Pagina di Bing per aggiungere i dati di Traffico di Pagina di Bing/Yahoo relativi a un determinato intervallo di tempo

Per ulteriori approfondimenti leggi Integrazione Bing Webmaster Tools.

Bing: Clic da ricerca

È il numero di volte che la pagina è stata cliccata dopo essere apparsa nella SERP di Bing.

Bing: Presente in Cerca

È il numero di volte che la pagina è apparsa nella SERP di Bing.

Bing: Frequenza clickthrough

Il Click Througth Rate è il rapporto in percentuale fra le volte che una pagina è stata cliccata e le volte che è apparsa in SERP.

Un CTR basso potrebbe indicare che la meta descrizione non invoglia l'utente a cliccare la pagina, in questo caso si consiglia di usare lo strumento "Emulatore frammento SERP" per verificare che l'anteprima in SERP abbia un titolo corretto e una descrizione chiara.

Bing: Posizione media clic di ricerca

La posizione media in SERP (nell'arco di tempo specificato) della pagina le volte che è stata cliccata.

Bing: Posizione media di visualizzazione in ricerca

La posizione media in SERP (nell'arco di tempo specificato) della pagina.

Integrazione Moz

Le seguenti colonne si aggiungono alla tabella premendo il tasto Dati di Moz per aggiungere i dati di Metriche di URL di Moz.

Per ulteriori approfondimenti leggi Integrazione API di Mozscape.

Moz: Domain Authority

È un punteggio da 0 a 100 (più alto è meglio è) fornito da Moz che stima l'autorevolezza del dominio a cui appartiene la risorsa, ossia la capacità delle pagine del sito di posizionarsi bene nei risultati dei motori di ricerca.

Moz: Page Authority

È un punteggio da 0 a 100 (più alto è meglio è) fornito da Moz che stima l'autorevolezza della risorsa, ossia la capacità della pagina di posizionarsi bene nei risultati dei motori di ricerca.